22 mag 2017

Treccia di Pane Integrale ai Semini con Senape e Crema di Cipolle e Mele


Succede quasi tutti i venerdì.
Mi riservo una serata per me: doccia, una yankee tart che impregna l’aria di oli essenziali… l’idea è quella di dedicarmi alla cucina e, nell’attesa che gli impasti siano lievitati o cotti, che il sugo sia ben tirato o che i legumi siano teneri, prima di saltarli nel burro profumato di erbe aromatiche e sfumarli col vino, alla lettura.


Sono alle prese con un libro piuttosto bello, “La Parte dell’Altro” di Eric Schmitt, che ipotizza una realtà parallela in cui Adolf Hitler viene ammesso all’Accademia di Belle Arti e diviene un pittore disimpegnato e gaudente, mentre il suo alter ego, respinto, come la storia insegna, all’esame, porta avanti il suo delirio genocida. Non è ben scritto, ma la trama è avvincente.


Quello che accade, invece, è che il vino che dovrei usare per sfumare i suddetti legumi finisce nel mio stomaco e la mia dedizione alle vicende dei due Adolf si riduce a uno sguardo nostalgico alla copertina e a un “lo finirò domani”. Fatto sta che sono al secondo sollecito da parte della biblioteca, perché, ovviamente, anche telefonare per avvertire che necessito di una proroga del prestito rientra in una “to do tomorrow list” estensibile a infinito.


Non credo si tratti di lassismo in senso stretto, ma di una reazione a quanto di improcrastinabile c’è in tanti altri ambiti della vita: ormai la pressione, le scadenze, la perentorietà sono diventati una condizione talmente normale che, per indurre i normali bisogni vitali, tipo la fame e il sonno, per tacere di altre funzioni più basse, ho bisogno di strani rituali propiziatori che mi mettano in modalità “essere umano”. Per il resto del tempo agisco come una macchina e penso come un animale, in termini di stretta sopravvivenza, quando non si arriva al “mors tua vita mea”.


Ma cosa diavolo sto dicendo, dovevo darti la ricetta del pane… è perfetto con i formaggi, un po’ meno con gli affettati, niente male con la carne, soprattutto se in umido, e con le insalate. Mi è mancato di provarlo con il salmone affumicato, magari lo rifaccio. 


Ingredienti:



Procedimento:
Inserisci i primi 7 ingredienti nel cestello della macchina del pane, nell’ordine indicato nelle istruzioni dell’apparecchio, e avvia il programma “impasto e lievitazione”.
Dadola il lardo
Al segnale acustico per l’aggiunta degli ingredienti, uniscilo, insieme ai semi di kummel.
Al termine del programma, estrai l’impasto e dagli un doppio giro di pieghe a fazzoletto. Lascia riposare 10 minuti, quindi spianalo allo spessore di 2 cm e cospargilo con un velo di confettura.


Arrotola strettamente la sfoglia su sé stessa, a formare un cilindro, suddividilo in tre ulteriori “tubi”, e intrecciali. Sistema la treccia in uno stampo da plum cake foderato di carta speciale e lascialo lievitare fino al raddoppio.
Spennella la superficie con un po’ d’acqua e cospargila con i semi di sesamo e girasole.
Preriscalda il forno alla massima temperatura e inforna il pane. Richiudi lo sportello e abbassa il termostato a 200°.
Cuoci per circa 30 minuti. Come per i dolci, vale la prova dello stuzzicadenti. 

7 commenti:

Dolci a gogo ha detto...

Il pane è un vero spettacolo tesoro mi ha catturato ed è vero ci sono dei rituali che ci scaldano il cuore ma la vita ci scavalca ed è smepre più difficile stare dietro a tutto!Un bacione,Imma

Eleonora Gambon ha detto...

Ahahah! Mi piacciono le chiacchiere in libertà tanto quanto le ricette ;)
Buono questo pane, ma io non sono di parte: con i semini mi mangerei tutto! Devo essere stata un uccellino in un'altra vita! :D

elenuccia ha detto...

Interessante la trama di quel libro, quasi quasi lo vado a cercare in biblioteca. Mi ispira.
Ma mi ispira ancora di più questo pane. Sembra quei pani nordici compatti e molto saporiti che adoro. Me lo immagino con formaggio e miele...fame!!

Elena Siano ha detto...

Il pane comunque lo crei avra' sempre il suo fascino.....con formaggio o marmellata ad un pane rustico cosi non ci si può resistere...

Simo ha detto...

No, in questo momento ho bisogno di letture meno impegnative e più leggere, un libro così non potrei reggerlo.
Però una bella fetta del tuo pane, mmmmm...quello sì che lo vorrei, anche adesso x colazione, con un velo di burro e marmellata....
Baci cara e buona giornata

lucy ha detto...

Un pane sano e goloso,molto interessante

Serena ha detto...

Mi piacciono sempre le tue digressioni, spesso mi sembra di leggerle come uno specchio riflesso, questa sintonia sarà per caso dovuta all'omonimia? Tornare alla modalità umana si dovrebbe ma la vita di oggi non lo concede troppo ma possiamo sempre prenderci un attimo per leggere cucinare inebriarci di profumi di casa e dire in questo momento scelgo "ME" per fare ciò che voglio. Questo pane deve essere delizioso. un abbraccio