1 dic 2017

"Nel tempo dei nostri padri bastava una fisarmonica per essere allegri" Gino Girolomoni


Non posso concludere il reportage sull’ “Universo Girolomoni” senza parlarti del gran finale, che si snoda lungo l’intricato sentiero che lega gola e lussuria, tra rose rosse, scie speziate, azzardi culinari e divagazioni semiserie sulle basi scientifiche e letterarie di questo legame, volte a giustificare, in un senso o nell’altro, le debolezze della carne, casomai ce ne dovessimo pentire.


Il menu è, non poteva essere altrimenti, totalmente consacrato agli ingredienti afrodisiaci: Andrea Marzoli ci stupisce con una carrellata di antipasti tra terra e mare, una profusione di tartufo, tonno impreziosito da note sapide, coquillage profumato di rosmarino che nuota in uno specchio vellutato di ceci, petali di rucola… beh, a quanto pare un po’ a tutti gli alimenti, volendo, si può dare una valenza erotica. 







E poi gnocchetti morbidi ai gamberetti, avvolti da una bisque di granchio, cremosa e frizzante di zenzero; 


tagliatelle ubriache di vino bianco che custodiscono una pregiata tartare dai toni esperidati; 


arrosto adagiato su un letto di verdure passate, cui fa da contrasto un pugno di chips croccanti; 


un tripudio di cioccolato declinato in tutti i possibili stati fisici della materia per dessert.


Il clima è festoso e, dato il tema della serata, le allusioni si sprecano, suscitando risate, finti bronci, brindisi, raccomandazioni sulla limitazione dei rumori molesti in notturna… solo sul tardi realizziamo che è il momento degli addii: qualcuno di noi lascerà La Locanda all’indomani molto presto e non avremo occasione di incontrarci a colazione, qualcuno si ripropone una partenza altrettanto mattiniera, ma non rispetterà l’impegno e avrà una dose doppia di baci e abbracci, qualcuno (io) dichiara solennemente di voler dormire fino a mezzogiorno, ma poi si alza ugualmente per ri-salutare.

E’stato un fine settimana intenso ed appagante, tutti abbiamo imparato, visto, mangiato qualcosa di nuovo e ne torneremo arricchiti, ma soprattutto tutti abbiamo condiviso dei momenti speciali. E anche se ci perderemo di vista, un rischio da cui i social ci mettono al riparo solo parzialmente, ogni volta che ricorderemo questi momenti, ogni volto, ogni sorriso, ogni parola gentile saranno un tassello del bellissimo puzzle che Girolomoni ha composto per noi. 


2 commenti:

Daniela @Senza_Panna ha detto...

molto interessante, ho letto con piacere, piatti e filosofia. :)

spuig Maurice ha detto...

Tres interessant!!! Je l'ai mis dans mon bookmark!
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